Il gioco di ruolo online non è un fenomeno nuovo: dall’universo a blocchi di Habbo Hotel agli scenari fantasy dei forum di Harry Potter, ormai da decenni gli adolescenti trovano modi per connettersi con le proprie emozioni, sviluppare abilità creative e sognare un po’.
Anche in passato, questi scenari non erano privi di rischi. Entrare in contatto con sconosciuti, esponendosi a contenuti non adatti ai più giovani, rappresentava un pericolo reale. Nell’era dell’IA, nuove piattaforme di gioco di ruolo come PolyBuzz, basate su bot, possono eliminare il rischio di interagire con sconosciuti, ma queste chat automatiche comportano rischi specifici per bambini e adolescenti. Ecco quello di cui i genitori devono essere al corrente per proteggere i propri figli.
Cosa possono fare i ragazzi su PolyBuzz?
Tecnicamente, gli utenti sotto i 18 anni non possono usare PolyBuzz: i termini di servizio stabiliscono che l’uso è “severamente proibito” per i minori. Tuttavia, per verificare l’età, l’app si affida all’autocertificazione: gli utenti inseriscono la propria data di nascita per “verificare”, mentre sulla versione web non è richiesto nulla.
Nonostante la restrizione, la stessa guida di PolyBuzz ai “vantaggi” indica che è “pensata per i giovani utenti desiderosi di esplorare l’interazione virtuale”, rivelando dunque il vero pubblico di riferimento della piattaforma.
Per gli adolescenti che usano l’app, le funzionalità di PolyBuzz includono:
- Una vasta selezione di bot-personaggio, con temi e storie pregresse per giochi di ruolo testuali e audio.
- Strumenti di creazione di personaggi tramite intelligenza artificiale.
- Condivisione di foto e video generati dall’IA per creare avatar e scenari.
Un modello di abbonamento “freemium”: gli utenti gratuiti possono inviare messaggi e chattare, mentre gli abbonati premium possono salvare le chat, sbloccare personaggi esclusivi, navigare senza pubblicità e rimuovere i limiti su chat e riproduzioni vocali.
PolyBuzz: i rischi per la sicurezza
Contenuti NSFW e inappropriati
PolyBuzz vieta l’esposizione di contenuti NSFW (non sicuri/inappropriati) e sostiene che i contenuti consigliati siano moderati. Tuttavia, nelle chat private, questo controllo non si applica. Anche se sono presenti filtri NSFW, non sono infallibili e contenuti violenti o sessuali continuano a comparire. Le immagini profilo dei personaggi sono spesso sessualizzate e inappropriate per i bambini.
In più, anche se non del tutto esplicite, alcune descrizioni di personaggi non sono rassicuranti: “Psicopatico della scuola: ha problemi di rabbia, è protettivo, ti ama.” “Fidanzato appiccicoso: piange se lo lasci solo.” “Supplente pervertito MHA: c’è un insegnante supplente, ed è un pervertito.”
Controlli parentali limitati
Anche se la piattaforma si definisce dedicata a un bacino di utenza di maggiore età, PolyBuzz offre controlli parentali per limitare il tempo di utilizzo, e con buone ragioni: alcuni utenti su Reddit vantano un uso di oltre 11 ore al giorno. Genitori e figli possono vedere i modelli di utilizzo, ma non c’è modo di sapere a quali contenuti accedono i ragazzi e con quali personaggi interagiscono.
Contenuti nascosti
PolyBuzz consente agli utenti di creare le proprie chat private con più personaggi, quindi le conversazioni restano private anche se si attiva il controllo parentale. Con l’IA, non è possibile sapere o prevedere in quali conversazioni si ritroveranno i ragazzi e/o se queste siano o meno inappropriate per l’età né tantomeno la natura degli argomenti trattati.
Attaccamento emotivo
Con i bot conversazionali basati sull’IA, c’è il rischio che i ragazzi (ma anche gli adulti) possano sviluppare forti legami emotivi con personaggi che sembrano reali pur non essendolo. Conversazioni coinvolgenti, sempre disponibili a qualsiasi ora e senza giudizi, che validano emozioni e opinioni, rendono questi chatbot particolarmente attraenti e difficili da abbandonare.
Acquisti in-app
Sebbene esista una versione gratuita di PolyBuzz, la piattaforma offre tre livelli di abbonamento a pagamento: basic, premium e ultimate. Le funzionalità variano a seconda del piano scelto, ma acquistando un abbonamento gli utenti possono navigare senza pubblicità, avviare chat illimitate con una memoria estesa (così i bot “dimenticano” meno facilmente le conversazioni, rafforzando il senso di “connessione”) e ricevere risposte più rapide. Il livello più costoso offre l’accesso a quello che PolyBuzz definisce “Passion model”, un piano più intenso, senza restrizioni ed emotivamente coinvolgente, pensato soprattutto per il gioco di ruolo a sfondo sessuale.
Incentivi e ricompense
Disabilitare gli acquisti in-app aiuta a ridurre il rischio di spese indesiderate o impulsive, ma PolyBuzz permette comunque agli utenti di accumulare monete attraverso l’interazione, la visione di annunci pubblicitari e il mantenimento di una serie di accessi consecutivi. Queste monete possono poi essere spese per sbloccare funzioni specifiche non disponibili nella modalità gratuita. Si tratta di un sistema che incentiva gli utenti a tornare e a interagire più a lungo, rendendo più difficile disconnettersi dalla piattaforma.
Tempo d’uso
Nel nostro rapporto annuale del 2025, abbiamo scoperto che, sebbene un numero inferiore di ragazzi utilizzi applicazioni come PolyBuzz rispetto a strumenti di intelligenza artificiale più diffusi come ChatGPT, per coloro che le utilizzano, il tempo di utilizzo è complessivamente molto più elevato rispetto ad altri strumenti di IA. A differenza dei messaggi scambiati con gli amici, la risposta di un bot arriva sempre immediatamente. I bot-personaggio e l’IA conversazionale in generale sono progettati per mantenere alto il coinvolgimento dell’utente, rendendo quindi difficile interrompere o limitare il tempo trascorso sulla piattaforma.
Parlare ai ragazzi dei bot conversazionali
PolyBuzz e piattaforme come character.ai non sono adatte a bambini e adolescenti. I rischi, come l’esposizione a contenuti inappropriati, tematiche per adulti e la possibilità di costruire relazioni malsane con questi personaggi, indicano che PolyBuzz dovrebbe essere off-limits.
Ma è vero che i ragazzi sono curiosi e possono imbattersi in bot-personaggi o app come PolyBuzz anche senza cercarle in maniera intenzionale: pubblicità di bot o “partner” virtuali basati sull’IA sono ovunque su Internet, dai loro giochi preferiti agli annunci sui social media e, probabilmente, anche tra gli argomenti di discussione nelle chat di gruppo.
Ciò significa che è fondamentale essere pronti a stabilire limiti e a dialogare chiaramente sull’uso dell’IA e dei bot da parte dei più giovani. Ecco alcune strategie per rendere l’esperienza con l’IA più sicura:
1. Parlarne apertamente
Per i ragazzi, i chatbot e i personaggi possono sembrare solo un modo innocuo per interagire e fare giochi di ruolo mettendo alla prova le proprie capacità creative e narrative. Tuttavia, è importante che siano consapevoli dei rischi collegati e dell’impatto che possono avere sul benessere e sull’equilibrio emotivo. Se i ragazzi usano chatbot IA, o chiedono informazioni a riguardo, è bene parlarne con calma e senza giudizio, illustrando i rischi concreti ed evidenziando cosa fare se dovessero sentirsi a disagio o preoccupati per qualcosa in cui si imbattono online.
2. Bloccare, limitare e filtrare l’uso dei chatbot IA
Uno degli aspetti più importanti che possiamo considerare come genitori, quando consentiamo accesso a un dispositivo personale, è renderlo adeguato all’età: ciò vuol dire bloccare e limitare app e contenuti che sappiamo non essere adatti. Qustodio filtra automaticamente i siti web inappropriati e avvisa i genitori ogni volta che una nuova app viene scaricata e utilizzata. Le funzionalità di blocco consentono inoltre di limitare sia app singole come PolyBuzz sia intere categorie come IA, proteggendo così i ragazzi da questi strumenti e facendo sì che i genitori siano al corrente di eventuali contenuti pericolosi.
3. Creare un accordo digitale
Stabilire delle regole è importante per aiutare bambini e ragazzi a capire cosa ci si aspetta da loro, e anche l’uso della tecnologia deve seguire questo principio. Un accordo digitale può aiutare a fissare linee guida che vadano oltre la sola questione del tempo di utilizzo dei dispositivi, promuovere il dialogo su come, quando, dove e perché è possibile usare questi ultimi, e spiegare esattamente come comportarsi quando qualcosa non va.
4. Comprendere le piattaforme esistenti
Non è necessario essere esperti di intelligenza artificiale, ma conoscere le piattaforme e le tecnologie già utilizzate dai ragazzi, o potenzialmente accessibili attraverso amici e compagni di scuola, consente ai genitori di essere più presenti nel mondo digitale dei propri figli e di intervenire con tempestività.
Per bambini e adolescenti, l’accesso a chatbot che simulano una compagnia presenta troppi pericoli. È stato dimostrato che questi bot possono sfruttare i bisogni emotivi dei più giovani e, dato che non esiste alcun controllo su ciò che possono dire, l’esposizione a contenuti espliciti e dannosi è un rischio troppo elevato.
Per proteggere i ragazzi mentre esplorano e inevitabilmente si imbattono in strumenti di questo tipo (tramite pubblicità, amici o per semplice curiosità) è essenziale parlarne apertamente e onestamente, spiegando le ragioni per cui questi strumenti non sono adatti o possono essere pericolosi. Solo combinando regole, informazioni e dialogo sarà possibile aiutare i più giovani ad affrontare l’intelligenza artificiale con maggiore sicurezza e consapevolezza.