Sep 30, 2021

Podcasts: la nuova radio per l’audience giovane

Qustodio team

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L’intrattenimento audio sta assistendo a un momento di successo su scala mondiale: in effetti, è innegabile il fatto che la sua popolarità sia in aumento e che non vi siano segnali di rallentamento nel breve termine. Con l’arrivo della televisione e dei videogiochi, il mezzo radiofonico sembrava essere stato messo da parte, ma nel XXI secolo lo ritroviamo vivo e vegeto, con il suo tocco di modernità: il podcast.

Questo, in cui i termini “broadcast” e “iPod” si uniscono per descrivere una serie di file audio digitali che l’utente può scaricare sul proprio dispositivo per poi ascoltarli in qualsiasi momento e ovunque, è cresciuto guadagnando forza negli ultimi anni come forma di intrattenimento. Secondo il rapporto The State of the Podcast Universe di Voxnest, solo nel 2020 gli ascolti globali dei podcast sono aumentati del 42%, con l’audience europeo che si è sintonizzato il 53% in più rispetto all’anno precedente.

Inoltre, la domanda di podcast in lingue diverse dall’inglese riflette le tendenze globali di consumo di contenuti: ad esempio durante i primi sei mesi del 2020 i download di podcast in lingua spagnola sono aumentati di ben il 94%. Secondo uno studio di IAB Spain, il 70% delle persone che consumano contenuti audio online li ascolta giornalmente in qualsiasi formato. Tutti questi elementi indicano che i podcast sono arrivati, parlano più lingue e sono qui per restare.

In che modo i giovani ascoltano i podcast

Nel riflettere sulla crescente consapevolezza europea in materia di podcast come forma di contenuto digitale, noi di Qustodio abbiamo condotto una breve analisi su come i giovani ascoltatori accedono all’intrattenimento audio, per scavare più a fondo nelle tendenze e indagare su quello che desta davvero il loro interesse.

Contrariamente alla credenza popolare, i giovani ascoltano ancora la radio: la ricerca ‘Estudio General de Medios 2020 spagnolo ha mostrato che la radio raggiunge il 48,8% dei ragazzi di età inferiore ai 24 anni, mentre secondo Statista, il 55% dei ragazzi di età compresa tra i 15 e i 25 anni nel Regno Unito ascolta la radio settimanalmente. Dal rapporto Culture Next 2021 di Spotify, che esplora come le generazioni modellano la cultura audio, emerge invece che il 77% dei millennial e il 67% della Generazione Z nel Regno Unito dicono di ricorrere ai contenuti audio per ridurre i livelli di stress.

Sembra inoltre che i giovani stiano utilizzando i podcast e i contenuti audio con una maggiore frequenza per il bene della loro salute mentale: su Spotify, l’ascolto da parte della Gen Z è aumentato del 179% per la categoria inerente alla salute mentale, del 108% per il self-help e del 119% per la salute in generale.

Lo stesso rapporto di Spotify in Spagna ha mostrato che 4 ascoltatori su 10 afferenti alla Gen Z e millennial residenti nel Paese europeo sentono di potersi fidare di più delle informazioni contenute nei podcast rispetto a quelle dei media tradizionali. È venuto fuori che i tipi di audio più consumati che l’audience spagnolo più giovane sceglie per rilassarsi e allentare lo stress sono quelli legati al genere true crime, playlist di musica pop o suoni che creano atmosfera.

Mentre la Generazione Z e i millennial hanno molto in comune quando si tratta di intrattenimento audio, questi due gruppi presentano alcune differenze. Secondo l’Observatorio del Ocio y el Entretenimiento Digital spagnolo (OCENDI), la forma di contenuto più consumata dalla Gen Z è l’intrattenimento musicale e video (83%), con solo il 28% degli ascoltatori della Gen Z che conferma di ascoltare la radio, rispetto al 54% dei millennial: una differenza pari a quasi il doppio.

“I podcast, come nuova forma di intrattenimento e comunicazione, sono qui per rimanere”, afferma Eduardo Cruz, CEO e co-fondatore di Qustodio, “ecco perché è importante per noi genitori capire il tipo di contenuto che i nostri figli stanno ascoltando e suggerire loro i podcast che potrebbero essere di interesse anche a livello familiare. Al momento, ne esistono così tanti tipi diversi: dalla narrativa di fantasia a quella didattica, passando per lezioni in lingua da seguire comodamente da casa. Praticamente, c’è un podcast per ogni famiglia!”.