Con la fine delle lezioni, le famiglie di tutto il mondo entrano nel vivo della tradizionale routine della pausa scolastica. La maggior parte dei ragazzi termina il semestre esausta, ma con il morale alto. C’è chi approfitta delle vacanze scolastiche per stare all’aria aperta, giocare, esplorare o semplicemente passare del tempo con gli amici. E chi invece le vede come l’occasione perfetta per fare il pieno di schermi, incollato al dispositivo anche più del solito.
Le vacanze scolastiche, però, non sono mai davvero un momento di puro relax. Tra lavoro, gite in famiglia, compiti extra e uscite con gli amici, aggiungere anche la gestione dei dispositivi può sembrare l’ultima cosa di cui si ha voglia di occuparsi. Ecco perché spesso è difficile per i genitori far rispettare ai ragazzi le stesse regole di sempre durante le vacanze estive, primaverili o invernali. Ecco alcuni consigli per aiutare la famiglia a trovare il giusto equilibrio con la tecnologia durante le vacanze.
È giusto concedere più tempo da dedicare all’uso dei dispositivi durante le pause scolastiche?
Le vacanze scolastiche sono spesso caratterizzate da una durata prolungata e siamo certi che vi siano diverse argomentazioni a favore dell’inserimento di un più assiduo uso dei dispositivi, sia dal punto di vista dei ragazzi che da quello dei genitori!
In generale, un’ora di schermo in più ogni tanto non influisce troppo sulla routine o sul benessere del ragazzo. Ma il tempo davanti agli schermi è molto più di un semplice numero: conta quello che si guarda, le piattaforme che si usano e la capacità di mantenere un equilibrio sano anche durante il tempo libero.
Un approccio “zero schermi” è spesso poco realistico: i ragazzi possono avere compiti da completare durante le vacanze e la tecnologia è anche un modo per restare in contatto con gli amici; inoltre le app educative possono essere utili per ripassare e consolidare gli argomenti già affrontati in classe.
Quali sono i tempi d’uso consigliabili durante le pause scolastiche?
È buona norma attenersi alle linee guida consigliate sull’uso degli schermi e della tecnologia, nei limiti del ragionevole e del possibile. Ma se durante le vacanze scolastiche la tua famiglia ha bisogno di fare un uso leggermente maggiore degli schermi, la priorità va alla sicurezza e all’equilibrio, non al tempo trascorso davanti ai dispositivi. Nella pratica, questo può significare:
- Bloccare l’accesso a determinate app e piattaforme
- Introdurre dei “momenti di studio” a casa in cui i ragazzi possano concentrarsi sui compiti
- Privilegiare l’uso della tecnologia negli spazi comuni, come il salotto o lo studio, anziché in camera da letto
- Dare ai ragazzi più libertà di esplorare e uscire all’aria aperta o con gli amici, usando la tecnologia per restare in contatto
Il tempo d’uso giornaliero consigliato varia a seconda dell’età. Le raccomandazioni di base di Qustodio sono:
- 0-5 anni: 30 minuti
- 6-9 anni: 1 ora
- 10-13 anni: 2 ore
- 14-18 anni: 2 ore e 30 minuti
Come in tutto, la chiave sta nel trovare il giusto equilibrio per la propria famiglia. Non esiste una regola fissa sul “giusto” quantitativo di tempo, ma nel prendere questa decisione è importante tenere conto delle esigenze familiari, dell’età dei ragazzi e, soprattutto, della loro personalità.
Uso dei dispositivi in vacanza: cosa considerare
Durante le vacanze è normale che le cose vadano in modo diverso dal solito, perché le situazioni possono essere le più varie. In viaggio con la famiglia, potresti avere una giornata in cui tutte le regole sull’uso dei dispositivi vengono sospese, seguita da giorni così pieni di attività che gli schermi non vengono accesi nemmeno una volta. Quindi, quando pensi a come limitare l’uso dei dispositivi, considera:
- Il modo in cui i ragazzi usano gli schermi. Guardano tutorial su YouTube prima di provare qualcosa di nuovo, o vogliono semplicemente giocare ai videogiochi tutto il giorno? Un uso consapevole è ben diverso dallo scrolling infinito, quindi cerca di privilegiare la qualità rispetto alla quantità, tutte le volte che è possibile.
- Dispositivi per te o per loro? I dispositivi possono essere un modo per tenere i ragazzi costantemente occupati durante le vacanze, soprattutto se devi lavorare o sei impegnato/a. Ma i ragazzi hanno anche bisogno di esercitare la loro capacità di autogestione e di capire da soli come organizzare il proprio tempo. Dare loro un po’ più di controllo nella pianificazione della giornata, o proporre alcune attività alternative lontano dai dispositivi da svolgere a casa, può essere di grande aiuto.
Una volta capito come, perché e quando i tuoi ragazzi vogliono usare la tecnologia, sarà più facile gestire il tempo davanti agli schermi e decidere quale sia la quantità giusta da concedere durante la pausa scolastica.
6 modi per creare abitudini digitali migliori durante la pausa scolastica
1. Evitare di utilizzare i dispositivi come strumento di contrattazione
Ovviamente, è più facile a dirsi che a farsi ma bisognerebbe cercare di non considerare il tempo davanti agli schermi come un “premio” speciale. L’obiettivo è sviluppare abitudini sane, non strumenti di contrattazione.
2. Informare tutti i tutori in merito alle regole fissate
Se durante le vacanze scolastiche i ragazzi sono affidati a familiari o altri adulti di fiducia, è una buona idea stabilire alcune regole chiare su come gestire schermi e dispositivi. Se in famiglia avete già delle linee guida condivise sull’uso della tecnologia, comunicatele a chi si prenderà cura dei ragazzi durante le vacanze, o in qualsiasi altro periodo dell’anno. Ad esempio, potrebbe essere utile far sapere:
- Se tuo figlio/a ha un dispositivo e quanto può usarlo
- Se a tavola, in auto, in camera da letto o in altri spazi i dispositivi non sono ammessi
- Se c’è un orario limite per l’uso della tecnologia
- Se ci sono app, piattaforme o giochi che tuo figlio/a non può utilizzare
Far rispettare una routine quando i ragazzi non sono in casa può risultare complicato, quindi uno strumento di controllo parentale potrebbe essere utile nell’assicurare il rispetto delle regole fondamentali, indipendentemente da dove si trovino o dalle persone con cui trascorrono il tempo.
Se i ragazzi stanno maggiormente con i nonni, un vicino, o anche con un altro genitore in un’altra abitazione, e non si desidera condividere i propri dati di accesso, Qustodio offre anche una funzionalità che consente la supervisione a un genitore aggiuntivo. Questo strumento pratico consente a una persona aggiuntiva di definire le regole e ricevere i resoconti sull’uso dei dispositivi, assicurando che i ragazzi vi si attengano ovunque si trovino durante le vacanze scolastiche.
3. È bene concentrarsi sulla creazione del giusto equilibrio e non sulle proibizioni
Vietare completamente gli schermi è spesso poco realistico, soprattutto durante le vacanze scolastiche, a meno che non sia l’intera famiglia a rispettare tale regola.
Spesso ci si concentra sul limitare o ridurre il tempo davanti agli schermi, ma spostando l’attenzione sulle alternative e dando ai ragazzi la libertà di esplorare anche il mondo offline, si risponde in anticipo alla domanda “e che cosa dovrei fare?” che arriva inevitabilmente quando lo schermo è l’opzione più facile.
Se sei a corto di idee, la nostra raccolta di attività senza schermi è un ottimo punto di partenza. Con 90 idee a basso costo e facili da organizzare per bambini piccoli, preadolescenti, teenager e tutta la famiglia, offre alternative concrete che incoraggiano il gioco libero e la creatività.
4. I limiti e le aspettative vanno definiti prima di iniziare a usare i dispositivi
Se i ragazzi non sono a conoscenza dei propri limiti, è facile che trascorrano più tempo davanti agli schermi di quanto i genitori desiderino. Per questo è necessario essere chiari in merito a cosa si può fare o meno prima di iniziare a usare i dispositivi: affermazioni come “oggi puoi guardare due programmi TV”, o “puoi giocare a Roblox per 30 minuti prima di pranzo” permettono loro di capire quanto tempo hanno a disposizione e aiutano a stabilire conseguenze legate al superamento di tali limiti.
5. Stabilisci alcune regole di base per tutti
Prima delle vacanze, o proprio all’inizio, rivedi insieme le basi di come gestirete la tecnologia. Pensa ad esempio a:
- Dove tenere i dispositivi durante la notte
- Avere una postazione di ricarica comune, accessibile a tutti
- Stabilire dei momenti senza schermi e assicurarsi che tutti riescano a staccare
- A chi possono rivolgersi i ragazzi se hanno domande su qualcosa che hanno visto o vissuto online
Se avete un accordo familiare sulla tecnologia, prendetevi qualche minuto per rileggerlo insieme e verificare se alcune delle regole abituali possono subire variazioni durante le vacanze. Se non ne avete ancora uno, questo periodo potrebbe essere il momento giusto per iniziare a costruire le vostre regole digitali di famiglia. Abbinate questi limiti a conversazioni regolari sul mondo digitale e a momenti in cui chiedere ai ragazzi cosa stanno esplorando e cosa li interessa online.
6. Uscire di casa
Uscire all’aria aperta può essere di grande aiuto quando si tratta di disconnettersi – sia per i genitori che per i ragazzi. L’obiettivo è programmare un momento della giornata in cui ogni membro della famiglia stia alla larga da schermi e dispositivi, per sfruttare al meglio il tempo trascorso insieme.
E se fuori piove, non c’è da preoccuparsi. Ci si può sempre divertire con un gioco da tavolo oppure preparando dei frullati, dedicandosi ad attività artistiche o di artigianato. Che lo si creda o meno, l’intrattenimento non deve essere per forza spontaneo ma lo si può anche creare. Nella routine quotidiana, ritagliarsi del tempo alla larga dalla tecnologia, per fare qualcosa in famiglia o semplicemente per stare con gli amici crea la sana abitudine di ricercare e attendere con ansia tali momenti offline.
Tuttavia, creare una routine in cui gli schermi sono sempre meno presenti non deve essere una lotta immane: piuttosto che concentrarsi sullo stabilire regole rigide e inflessibili, si pensi alla costruzione di abitudini più sane per tutta la famiglia. Gli schermi e le vacanze scolastiche non devono necessariamente andare di pari passo, e promuovendo un uso intenzionale, con aspettative chiare, tutti possono apprezzare al meglio sempre più momenti speciali da trascorrere in famiglia.