Come usare il metodo ABC per la sicurezza e il benessere digitale

mother looking over teenage daughter's shoulder on couch as she helps to adjust settings on her child's tablet device

Un accesso digitale sicuro per i ragazzi è paragonabile al momento in cui li si mette al volante per la prima volta. Non gli daremmo le chiavi se sapessimo che i freni non sono funzionanti e le cinture di sicurezza allacciate, così come non vorremmo mai che partissero senza sapere come guidare. Allo stesso modo, con la tecnologia, i dispositivi e Internet, è fondamentale assicurarsi che il loro accesso sia sicuro e che ne comprendano i principi base prima di lasciarli navigare in autonomia.

Per i genitori, destreggiarsi tra le scelte digitali può essere disorientante, con così tante informazioni e consigli disponibili: a che età è giusto dare un dispositivo a un ragazzo? Quali impostazioni sono irrinunciabili? Cosa fare se un ragazzo infrange una delle regole tech che avete stabilito? È facile sentirsi sopraffatti ed è proprio qui che il metodo ABC per la sicurezza e il benessere digitale può fare la differenza. Si tratta di passi semplici e facili da ricordare per creare un ambiente sicuro che non solo protegga i ragazzi, ma li aiuti anche a crescere:

Accesso
Buone regole
Comunicazione

Accesso: la cintura di sicurezza digitale

Prima di mettere uno smartphone, un tablet o una console da gioco nelle mani di un ragazzo, è fondamentale configurare le impostazioni di sicurezza e i controlli parentali, come Qustodio, per filtrare o bloccare contenuti inappropriati, gestire app di social media e videogiochi e monitorare efficacemente il tempo trascorso davanti agli schermi.

  • Configura manualmente le impostazioni di sicurezza su tutti i dispositivi o usa i controlli parentali per bloccare l’accesso ad app non adatte all’età e gestire il tempo trascorso davanti agli schermi.
  • Per i ragazzi fino a 10 anni, attiva Google SafeSearch e la Modalità con restrizioni di YouTube sui dispositivi che utilizzano.
  • Stabilisci un orario preciso in cui i dispositivi devono essere spenti la sera. Puoi usare i controlli parentali per bloccare l’accesso ai social media e alle app di intrattenimento da una certa ora in poi.
  • Proteggi l’identità di tuo/a figlio/a sui social media e nelle app di gioco attivando le impostazioni sulla privacy e disattivando la geolocalizzazione per le app in cui non è indispensabile.
  • Per i ragazzi fino a 10 anni, configura tutte le app e gli account usando l’indirizzo email e la password di un genitore (e ovviamente non rivelare la password al ragazzo).
  • Man mano che si implementano questi accorgimenti, è importante coinvolgere i ragazzi in conversazioni sulla sicurezza online e su cosa significa usare dispositivi e piattaforme in modo responsabile.

Buone regole: il codice della strada digitale

Just like the road signs that guide us while driving, setting clear boundaries and rules for your child’s device and internet use is vital. Remember that when creating any kind of agreement or establishing screen routines, you should involve your children to ensure everyone is on the same page and they work for all family members.

Expect rule-breaking to happen, especially if you have young teens; however, when it does, reinforcing boundaries and correcting inappropriate behavior is just as important (if not more so) as the boundaries themselves and will pay off in the long run.

Here’s how to get started with setting boundaries:

1. Develop a family digital agreement to set clear rules about online behaviors.

Include rules about appropriate ways to communicate online and the role you will take in their digital lives, e.g., whether you will follow their social media accounts. Working through an agreement as a family is a great way to ensure everybody is on the same page and to help your child feel empowered. Qustodio’s free printable digital agreement, with talking points and safety settings tailored by age, is a great way to get started if you don’t know where to begin.

2. Have both positive and negative consequences.

Many parents only use negative consequences for behavior they don’t expect to see; however, having positive consequences for good online behavior reinforces learning much faster.

3. Set up a screen routine.

Having clear boundaries regarding time spent online helps to manage expectations around when devices can be used. If your child is younger, this should be very structured (e.g., device leisure time between 4-5pm each day). For teenagers, there should be clear ‘off’ times (e.g., no screens after 8pm and no social media use during homework time – you can use a parental control tool to help enforce this).

4. Adopt a screen-free area or screen-free time in the home to help with digital downtime and opportunities for face-to-face connection.

The important thing to note is that these screen-free expectations apply to everybody in the home, including parents. Modeling is an essential part of online safety education. Children who use their devices in the later hours are less likely to be supervised, meaning they’re more likely to engage in riskier online behaviors.

father talks with son holding his cell phone by the couch

Comunicazione: il motore della sicurezza e del benessere digitale

Quando si parla di sicurezza online e benessere digitale con i ragazzi, la chiave è iniziare presto e farlo spesso, rendendo queste conversazioni parte del dialogo quotidiano.

1. Entra nella vita digitale di tuo/a figlio/a, con rispetto. Per comunicare efficacemente sulle sue abitudini online, è utile conoscere e interessarsi alle app e ai giochi che usa. Chiedigli cosa gli piace e cosa non gli piace delle app che utilizza, o quali nuove abilità ha acquisito in un gioco. Mantieni il tono positivo per favorire il dialogo.

2. Per i ragazzi in età elementare, i temi fondamentali da affrontare sono le interazioni con gli sconosciuti online, il catfishing (persone che si fingono qualcun altro) e la privacy online. Sono utili anche le conversazioni su quanto controllo abbiamo sulle nostre informazioni personali e sulle foto una volta caricate o condivise.

3. Per i ragazzi più grandi, le conversazioni dovrebbero toccare più temi. A questa età è importante affrontare topic come la gestione dei conflitti e del bullismo online, le leggi legate alla tecnologia, i rischi legati all’invio di immagini intime e alla pressione dei pari, l’uso eccessivo della tecnologia, l’impronta digitale e la reputazione online.

4. Assicurati che tuo/a figlio/a sappia di potersi sempre rivolgere a te in caso di preoccupazioni o difficoltà online. L’obiettivo è essere il suo punto di riferimento per affrontare con serenità qualsiasi problema legato al mondo digitale.

Portare routine e struttura nella vita digitale dei ragazzi è utile per essere tutti sulla stessa lunghezza d’onda, mentre parlare dei rischi digitali in modo aperto e frequente aiuta i ragazzi a capire anche il tuo punto di vista. Con il metodo ABC, è possibile creare un ambiente digitale che non solo protegga i ragazzi quando sono online, ma li aiuta a crescere.